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Errori da evitare quando si comprano lampadine LED

lampadine LED

Scopri gli errori più comuni nella scelta delle lampadine LED: lumen, Kelvin, attacco, CRI, dimmerabilità e compatibilità con l’impianto.

Acquistare una lampadina LED sembra semplice: si controlla l’attacco, si sceglie una potenza simile a quella della vecchia lampadina e si procede con la sostituzione. In realtà, basarsi soltanto sui watt può portare a scegliere una luce troppo debole, una tonalità poco adatta all’ambiente oppure un prodotto incompatibile con dimmer e apparecchio esistente.

La tecnologia LED permette di ottenere una buona quantità di luce con consumi contenuti, ma proprio per questo i criteri utilizzati con le vecchie lampadine a incandescenza non sono più sufficienti. Il Dipartimento dell’Energia statunitense indica l’illuminazione LED tra le tecnologie più efficienti oggi disponibili, con prodotti capaci di raggiungere efficienze luminose molto elevate. (The Department of Energy's Energy.gov)

Prima dell’acquisto è quindi utile controllare lumen, temperatura di colore, attacco, dimensioni e compatibilità elettrica, oltre alla semplice potenza.

Errore 1: scegliere la lampadina soltanto in base ai watt

È probabilmente l’errore più comune.

I watt indicano la potenza elettrica assorbita, non la quantità di luce emessa. Due lampadine LED entrambe da 10 W possono avere flussi luminosi differenti, perché efficienza del chip, elettronica e progettazione ottica non sono necessariamente uguali.

Per capire quanta luce produce realmente una lampadina bisogna controllare i lumen (lm).

Un LED più efficiente può generare la stessa quantità di luce consumando meno energia. Per questo confrontare una lampadina moderna con una vecchia incandescenza utilizzando esclusivamente i watt porta facilmente a valutazioni sbagliate. ENERGY STAR ricorda inoltre che i LED tendono a perdere gradualmente parte del proprio flusso luminoso durante la vita utile anziché comportarsi necessariamente come le vecchie lampadine che si spegnevano improvvisamente. (ENERGY STAR)

Quando si acquista una lampadina è quindi preferibile chiedersi prima quanti lumen servono e solo successivamente verificare quanti watt vengono utilizzati per produrli.

Errore 2: pensare che più lumen siano sempre meglio

Anche scegliere automaticamente la lampadina con il maggior numero di lumen può creare problemi.

Una sorgente troppo luminosa in una lampada da comodino o in un piccolo ingresso può generare abbagliamento e rendere l’ambiente poco confortevole. Al contrario, una lampadina insufficiente in cucina o in una zona operativa può rendere difficile distinguere dettagli e superfici.

La quantità di luce necessaria dipende da dimensione dell’ambiente, altezza della sorgente, colore delle pareti e attività svolta.

La soluzione migliore non è quindi acquistare il LED più potente disponibile, ma ottenere la quantità di luce corretta nel punto in cui serve.

Nella categoria lampadine LED di LED Italia è possibile confrontare prodotti con potenze e flussi differenti, scegliendo la sorgente in funzione dell’ambiente nel quale verrà installata.

Errore 3: ignorare la temperatura di colore

Due lampadine con gli stessi lumen possono illuminare lo stesso ambiente in modo completamente diverso.

La differenza dipende dalla temperatura di colore, indicata in Kelvin.

In termini generali:

  • tra 2700K e 3000K si ottiene una luce calda;
  • intorno a 4000K la luce appare naturale o neutra;
  • tra 6000K e 6500K si ottiene una luce fredda.

Questa classificazione viene utilizzata anche nelle guide LED Italia e corrisponde alla logica con cui la temperatura di colore viene descritta nelle fonti tecniche internazionali. (V-TAC Italia)

La luce calda è spesso scelta per soggiorni e camere, mentre un bianco naturale può essere più adatto a cucine, bagni e uffici. Le tonalità più fredde vengono utilizzate soprattutto quando si ricerca un bianco molto netto in zone tecniche e operative.

La lampadina LED E27 da 10,5 W e 3000K, ad esempio, produce una tonalità calda, mentre la lampadina E27 da 8,5 W e 4000K restituisce un bianco più neutro.

Per una luce decisamente fredda è invece disponibile, tra le altre soluzioni, la lampadina LED E27 da 17 W e 6500K.

Errore 4: confondere Kelvin e luminosità

Una lampadina da 6500K non è automaticamente più potente di una da 3000K.

I Kelvin descrivono il colore della luce, mentre i lumen indicano la quantità di luce emessa.

Una luce fredda può essere percepita come più netta, ma questo effetto non significa necessariamente che stia producendo un numero maggiore di lumen.

Prima dell’acquisto bisogna quindi separare le due domande:

Quanta luce serve? → controllare i lumen.

Che tonalità voglio? → controllare i Kelvin.

Questa distinzione evita di scegliere una lampadina molto fredda pensando erroneamente di ottenere più illuminazione.

Errore 5: non controllare l’attacco

Una lampadina può avere caratteristiche perfette ed essere comunque inutilizzabile se l’attacco non corrisponde al portalampada.

Tra i formati più comuni troviamo E27 ed E14, ma esistono numerosi altri sistemi come GU10, GU5.3 e attacchi specifici per determinate lampade.

E27 ed E14 indicano attacchi a vite di dimensioni differenti. Una lampadina E27 non può essere inserita direttamente in un portalampada E14.

Prima dell’acquisto è quindi utile rimuovere la vecchia lampadina e leggere la sigla riportata sulla base oppure controllare la scheda tecnica dell’apparecchio.

LED Italia distingue le lampadine anche attraverso categorie dedicate alle lampadine E27 e alle lampadine E14, semplificando il confronto tra prodotti compatibili con i diversi portalampada.

Errore 6: dimenticare le dimensioni fisiche della lampadina

Avere l’attacco corretto non significa automaticamente che la lampadina entrerà nell’apparecchio.

Le lampadine possono avere forme A60, A65, P45, candela, globo oppure PAR, con diametri e lunghezze molto differenti.

In una plafoniera chiusa o in un lampadario con poco spazio, una lampadina più grande può urtare il diffusore oppure sporgere dalla struttura.

Il problema è particolarmente frequente quando si sostituisce una vecchia lampadina compatta con un LED dalla forma differente.

Prima dell’acquisto conviene quindi controllare altezza e diametro, soprattutto negli apparecchi chiusi o decorativi.

Errore 7: acquistare una lampadina dimmerabile senza verificare il dimmer

Quando una lampadina deve essere regolata in intensità, sulla confezione o sulla scheda tecnica deve essere indicata chiaramente la dimmerabilità.

Una normale lampadina LED non dimmerabile collegata a un variatore può lampeggiare, emettere rumori o funzionare in modo irregolare.

Ma anche acquistare un LED dimmerabile non garantisce automaticamente il corretto funzionamento. Il dimmer esistente deve essere compatibile con carichi LED.

I vecchi variatori progettati per lampade alogene o a incandescenza possono richiedere una potenza minima superiore a quella assorbita dalle nuove lampadine. Il risultato può essere una regolazione poco uniforme oppure un LED che rimane acceso anche al minimo.

I requisiti ENERGY STAR per le lampade distinguono espressamente i prodotti dimmerabili e prevedono specifiche dedicate al loro comportamento durante la regolazione. (ENERGY STARù)

Prima della sostituzione è quindi opportuno verificare sia la lampadina sia il sistema di comando.

Errore 8: trascurare la resa cromatica

Una luce può essere sufficientemente intensa e avere la temperatura di colore desiderata, ma restituire male i colori.

L’indice di resa cromatica, generalmente indicato come CRI o Ra, aiuta a descrivere quanto i colori osservati sotto una sorgente risultino fedeli rispetto a un riferimento.

Questo parametro diventa importante in cucina, davanti allo specchio, nei negozi di abbigliamento e negli ambienti nei quali la percezione dei materiali ha un ruolo rilevante.

Un CRI più elevato può contribuire a rendere colori e superfici più naturali, ma non dovrebbe essere considerato l’unico indicatore della qualità cromatica. La CIE sottolinea infatti che la fedeltà cromatica da sola non descrive completamente la percezione della qualità della luce. (Cie Files)

Per l’illuminazione generale, controllare il valore dichiarato dal produttore permette comunque di evitare prodotti con una resa cromatica troppo limitata rispetto all’utilizzo previsto.

Errore 9: non verificare se la lampadina è adatta a un apparecchio chiuso

Il calore è uno dei fattori che possono influenzare maggiormente la durata dell’elettronica LED.

Una lampadina installata in un apparecchio completamente chiuso disperde il calore in modo diverso rispetto alla stessa sorgente montata in una lampada aperta.

Se il produttore specifica che il prodotto non è adatto agli apparecchi chiusi, ignorare questa indicazione può ridurre l’affidabilità e accelerare il decadimento luminoso.

La lunga durata associata ai LED non è quindi un valore indipendente dalle condizioni di funzionamento. ENERGY STAR evidenzia che la vita utile viene valutata anche attraverso il mantenimento del flusso luminoso nel tempo. (ENERGY STAR)

La scheda tecnica rimane il riferimento per verificare eventuali limitazioni relative alla temperatura e al tipo di apparecchio.

Errore 10: usare una lampadina da interno all’esterno

Una lampadina utilizzata all’aperto può essere esposta a umidità, pioggia e variazioni di temperatura.

Non basta quindi che sia LED.

Bisogna verificare se la lampadina e soprattutto l’apparecchio nel quale viene installata possiedono un grado IP adeguato alle condizioni ambientali.

Una sorgente montata all’interno di una plafoniera esterna correttamente protetta può trovarsi in condizioni diverse rispetto a una lampadina direttamente esposta.

Per terrazze, facciate e giardini è quindi preferibile valutare soluzioni specificamente progettate per l’esterno, disponibili nella categoria illuminazione da giardino di LED Italia.

Errore 11: scegliere prodotti diversi nello stesso ambiente senza controllare i Kelvin

Sostituire le lampadine una alla volta può creare un altro problema: ritrovarsi con tonalità differenti nella stessa stanza.

Una lampadina da 3000K accanto a una da 4000K crea una differenza facilmente percepibile, soprattutto quando le sorgenti illuminano la stessa parete.

L’effetto diventa ancora più evidente quando vengono mescolate tonalità da 3000K e 6500K.

Quando più lampadine appartengono allo stesso lampadario o illuminano una zona uniforme è preferibile utilizzare prodotti con la stessa temperatura di colore, possibilmente appartenenti allo stesso modello o alla stessa serie.

La coerenza riguarda anche lumen e forma della lampadina: sorgenti differenti possono produrre punti più luminosi accanto ad altri visibilmente più deboli.

Errore 12: comprare soltanto in base al prezzo più basso

Due lampadine esteticamente simili possono avere differenze importanti in efficienza, elettronica, durata dichiarata e resa della luce.

Il prezzo d’acquisto rappresenta soltanto una parte del costo.

Una lampadina utilizzata quattro o cinque ore al giorno rimane accesa per migliaia di ore durante la propria vita operativa. In questo periodo anche una piccola differenza di efficienza può incidere sul consumo complessivo.

È quindi più utile confrontare:

  • lumen prodotti;
  • watt assorbiti;
  • lumen per watt;
  • temperatura di colore;
  • CRI;
  • durata dichiarata;
  • garanzia e caratteristiche costruttive.

Il Dipartimento dell’Energia statunitense segnala che le tecnologie LED moderne possono raggiungere efficienze di 150 lm/W o superiori in determinate applicazioni, mostrando quanto l’efficienza possa variare tra prodotti e sistemi differenti. (The Department of Energy's Energy.gov)

Il prodotto con meno watt non è quindi necessariamente quello migliore: deve comunque fornire la quantità e la qualità di luce richieste.

Errore 13: cambiare tutte le lampadine senza valutare dove vengono utilizzate

Sostituire sorgenti inefficienti con LED può ridurre i consumi, ma non tutte le lampadine hanno lo stesso peso sulla bolletta.

Una luce accesa dieci ore al giorno offre un potenziale di risparmio molto superiore rispetto a una lampadina utilizzata pochi minuti alla settimana.

Quando si vuole intervenire progressivamente, può quindi essere utile iniziare da:

  • cucina e soggiorno;
  • corridoi e zone di passaggio molto utilizzate;
  • uffici e attività commerciali;
  • aree comuni accese molte ore.

LED Italia ha approfondito proprio questo principio nell’articolo Conviene sostituire tutte le lampadine con LED?, evidenziando l’importanza delle ore di utilizzo e delle caratteristiche della sorgente nella valutazione della sostituzione. (V-TAC Italia)

Come scegliere correttamente una lampadina LED

Prima di acquistare una nuova lampadina bastano pochi controlli.

Il primo è l’attacco, che deve essere compatibile con il portalampada. Subito dopo bisogna verificare i lumen necessari e scegliere la temperatura di colore in funzione dell’ambiente.

Dimensioni, dimmerabilità e resa cromatica completano la valutazione. Se la lampadina viene utilizzata all’esterno o in condizioni particolari, devono essere controllate anche protezione e condizioni di installazione.

I watt diventano quindi un indicatore di consumo da confrontare con i lumen: più luce viene prodotta a parità di potenza, maggiore è l’efficienza luminosa.

Attraverso la categoria lampadine LED e il sito ufficiale LED Italia è possibile confrontare modelli con attacchi, potenze e temperature di colore differenti.

La scelta migliore non è necessariamente la lampadina con più watt, più lumen o il prezzo più basso. È quella che produce la luce corretta per quello specifico ambiente, consumando il meno possibile e funzionando correttamente con l’apparecchio nel quale viene installata.

Fonti consultate

LED Italia – sito ufficiale

LED Italia – Lampadine LED

LED Italia – Lampadine E27

LED Italia – Lampadine E14

LED Italia – Lampadina LED E27 10,5 W 3000K

LED Italia – Lampadina LED E27 8,5 W 4000K

LED Italia – Lampadina LED E27 17 W 6500K

LED Italia – Conviene sostituire tutte le lampadine con LED?

U.S. Department of Energy – LED Basics

U.S. Department of Energy – Purchasing Energy-Efficient Light Bulbs

ENERGY STAR – Learn About LED Lighting

CIE – Colour Quality of Light Sources

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