Il Giappone e l’Unione Europea hanno avviato una collaborazione completa per rafforzare la catena di fornitura delle batterie ricaricabili, con un obiettivo chiaro: ridurre la dipendenza dalla Cina. L’accordo è stato formalizzato con la firma di un memorandum d’intesa tra associazioni industriali delle due aree, primo passo dell’Alleanza per la Competitività Giappone-UE.
Riciclo ed efficienza delle risorse
Uno dei punti centrali del memorandum è la promozione del riciclo delle batterie per incoraggiare il riutilizzo delle materie prime. La misura mira a garantire risorse e rendere l’industria più resiliente. L’accordo include anche iniziative di condivisione dati sulle catene di fornitura e lo sviluppo di scambi tra aziende tramite fiere, partnership e attività di formazione.
Sostegno politico e industriale
Il partenariato gode di un forte appoggio istituzionale. Durante la sua visita a Tokyo, il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Stephane Sejourne ha incontrato i leader giapponesi per ribadire la cooperazione. Anche il Primo Ministro giapponese Shigeru Ishiba è atteso per sottolineare l’importanza del rafforzamento delle filiere, in particolare per le batterie.
Il mercato delle batterie: dalla leadership giapponese al dominio cinese
Il Giappone è stato a lungo un leader globale nelle batterie ricaricabili, in particolare nella tecnologia agli ioni di litio. Nel 2015 le aziende giapponesi controllavano circa la metà del mercato mondiale delle batterie per auto. Negli ultimi anni, tuttavia, lo scenario è cambiato: nel 2023 i produttori cinesi hanno raggiunto una quota di mercato del 60%, mentre il Giappone è sceso a circa l’8%.
La Cina ha inoltre introdotto restrizioni all’export di grafite, materiale chiave per la produzione di batterie agli ioni di litio. Questa decisione ha ulteriormente evidenziato i rischi di una dipendenza eccessiva da un unico Paese, soprattutto per l’Europa, dove l’adozione dei veicoli elettrici cresce rapidamente.
Rafforzare la capacità produttiva in Europa
Europa e Giappone puntano ora a potenziare la capacità produttiva interna e regionale collaborando insieme. La revisione dei sussidi e delle regole di approvvigionamento pubblico fa parte della strategia per evitare una concorrenza eccessiva sui prezzi e garantire il riconoscimento a batterie sicure e performanti. L’obiettivo è favorire un’industria delle batterie sicura, competitiva e sostenibile, in grado di rispondere alla domanda futura diversificando le fonti di approvvigionamento.
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