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Inverter Deye: guida alla scelta tra modelli monofase e trifase

Guida Inverter Deye

Scopri come scegliere un inverter Deye monofase o trifase valutando potenza, rete, batterie, MPPT, backup e conformità CEI 0-21.

La scelta dell’inverter fotovoltaico influenza il funzionamento dell’intero impianto: determina come l’energia prodotta dai pannelli viene convertita, come viene distribuita ai carichi e, nei modelli ibridi, come viene gestita la batteria.

Uno dei primi dubbi riguarda la configurazione: inverter Deye monofase o trifase?

La risposta non dipende soltanto dalla potenza dell’impianto fotovoltaico. Bisogna considerare il tipo di fornitura elettrica, la distribuzione dei carichi, la potenza richiesta, la presenza di accumulo e le possibilità di ampliamento futuro.

Deye dispone oggi di diverse famiglie di inverter ibridi a bassa tensione: nella gamma ufficiale sono presenti modelli monofase della serie SG05LP1 con potenze da 3,6 a 10 kW e una famiglia trifase SG05LP3 compresa tra 3 e 12 kW. (Deye)

Anche nella gamma Inverter di LED Italia sono disponibili differenti configurazioni Deye per impianti residenziali e professionali.

La prima differenza: monofase e trifase

Un inverter monofase immette energia attraverso una singola fase della rete elettrica.

È quindi una soluzione naturale per molte abitazioni dotate di fornitura monofase e per impianti nei quali produzione e carichi sono concentrati su una sola fase.

Un inverter trifase distribuisce invece la propria uscita sulle tre fasi della rete. È generalmente utilizzato quando l’edificio dispone di alimentazione trifase, come accade frequentemente in abitazioni con potenze elevate, ville con numerosi carichi elettrici, attività commerciali e piccole imprese.

La scelta deve innanzitutto essere coerente con le caratteristiche della connessione elettrica esistente. La sola potenza nominale dei pannelli non è sufficiente per decidere.

Per gli impianti collegati alle reti pubbliche italiane in bassa tensione, la connessione deve inoltre rispettare la CEI 0-21, riferimento tecnico per utenti attivi e passivi collegati alla rete BT. (CEI Courses)

Quando scegliere un inverter Deye monofase

Il monofase è particolarmente indicato quando l’abitazione dispone già di una fornitura monofase e la potenza dell’impianto è compatibile con le caratteristiche della connessione.

La gamma Deye permette di coprire potenze differenti. Tra i modelli distribuiti da LED Italia troviamo, ad esempio:

  • Deye monofase 3,6 kW;
  • Deye monofase 5 kW;
  • Deye monofase 6 kW;
  • Deye monofase 8 kW.

I modelli citati sono inverter ibridi a bassa tensione, progettati per lavorare sia on-grid sia con sistemi di accumulo. Le versioni da 3,6, 5, 6 e 8 kW presenti a catalogo utilizzano due MPPT e supportano batterie nella fascia 40-60 V. 

Quando il trifase diventa più adatto

Il Deye trifase diventa particolarmente interessante quando l’edificio dispone già di una fornitura trifase oppure quando i consumi importanti sono distribuiti sulle tre fasi.

È una situazione frequente quando sono presenti pompe di calore di maggiore potenza, macchinari, sistemi di climatizzazione complessi o infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

Tra i modelli Deye disponibili su LED Italia troviamo configurazioni da:

  • 6 kW trifase;
  • 8 kW trifase;
  • 10 kW trifase;
  • 12 kW trifase.

La serie ufficiale Deye SG05LP3 arriva da 3 a 12 kW e supporta batterie a bassa tensione da 48 V. I modelli della famiglia dispongono inoltre di due MPPT e possono gestire carichi non perfettamente equilibrati sulle tre fasi. (Deye)

Attenzione: trifase non significa necessariamente carichi perfettamente equilibrati

In un edificio trifase i consumi raramente sono identici sulle tre fasi.

Una fase può alimentare la cucina, un’altra parte della climatizzazione e una terza altri circuiti dell’edificio. Di conseguenza, il carico può cambiare continuamente.

La serie trifase Deye SUN-3/4/5/6/8/10/12K-SG05LP3-EU-SM2 supporta l’uscita sbilanciata sulle fasi; Deye dichiara per questa famiglia una gestione del 100% di carico sbilanciato, con un limite massimo per singola fase legato alla potenza nominale del modello. 

Questa caratteristica rende l’inverter più flessibile negli edifici dove i consumi non sono distribuiti in modo perfettamente uniforme.

Non significa però che la progettazione delle fasi possa essere ignorata. La distribuzione dei carichi deve comunque essere analizzata correttamente dall’installatore.

La potenza dell’inverter non coincide necessariamente con quella dei pannelli

Un altro errore comune consiste nel pensare che un inverter da 6 kW debba essere collegato esattamente a 6 kWp di pannelli.

In realtà, gli inverter ammettono normalmente una potenza fotovoltaica DC superiore alla potenza nominale AC, entro i limiti indicati dal costruttore.

Il Deye monofase da 6 kW SKU 12679, ad esempio, permette un ingresso fotovoltaico fino a 9,6 kW secondo la scheda attualmente pubblicata da LED Italia. 

Il Deye trifase da 12 kW SKU 12655 raggiunge invece una potenza massima in ingresso dichiarata di 19,2 kW. (V-TAC Italia)

Il corretto rapporto tra campo fotovoltaico e inverter dipende da orientamento, inclinazione, temperatura e producibilità del sito. Il dimensionamento deve quindi essere effettuato sul progetto reale.

MPPT: perché sono importanti

Gli MPPT, Maximum Power Point Tracker, permettono all’inverter di inseguire il punto di massima potenza del campo fotovoltaico.

Avere due MPPT indipendenti è utile quando i pannelli sono divisi tra falde con orientamenti differenti oppure quando due gruppi di moduli lavorano in condizioni diverse.

Per esempio, un tetto con pannelli rivolti a est e a ovest può utilizzare un MPPT per ciascun orientamento.

I modelli Deye monofase e trifase citati dispongono generalmente di doppio MPPT, ma cambiano tensioni operative, numero di stringhe gestibili e correnti ammesse. Le caratteristiche devono quindi essere confrontate con tensione e corrente dei moduli utilizzati. 

Non basta scegliere il numero di MPPT: bisogna verificare che la stringa lavori all’interno della finestra elettrica prevista dall’inverter.

Monofase e trifase con accumulo

Uno dei punti di forza degli inverter ibridi Deye è la possibilità di integrare batterie a bassa tensione.

La famiglia SG05LP1 monofase lavora con batterie nella fascia 40-60 V e la corrente massima di carica e scarica varia in base alla potenza dell’inverter. Deye indica, ad esempio, 90 A per il modello da 3,6 kW, 120 A per il 5 kW e valori superiori sui modelli di maggiore potenza. (Deye)

La serie trifase SG05LP3 utilizza anch’essa batterie LV da 48 V e arriva, sui modelli più potenti, a correnti di carica e scarica fino a 240 A. (Deye)

Questo significa che scegliere l’inverter richiede anche di considerare:

  • capacità della batteria;
  • potenza richiesta in carica e scarica;
  • corrente massima gestibile dal BMS;
  • compatibilità certificata tra inverter e sistema di accumulo.

La capacità in kWh della batteria e la potenza in kW dell’inverter rappresentano due grandezze differenti e devono essere dimensionate insieme.

Funzionamento on-grid e backup

Gli inverter ibridi Deye possono lavorare on-grid, gestendo contemporaneamente fotovoltaico, rete e batteria.

I modelli citati dispongono inoltre di uscita EPS per alimentare i carichi previsti dal progetto in caso di assenza della rete. LED Italia indica questa funzione sia sulle versioni monofase sia su quelle trifase della gamma. (V-TAC Italia)

Questo non significa però che installare un inverter ibrido renda automaticamente tutta l’abitazione indipendente dalla rete durante un blackout.

Occorre definire quali carichi devono essere alimentati, dimensionare le protezioni e verificare potenza dell’inverter e disponibilità della batteria.

Un forno elettrico, una pompa di calore e una colonnina EV possono richiedere potenze molto diverse rispetto a frigorifero, illuminazione e dispositivi elettronici essenziali.

Monitoraggio e Zero Immissione

I modelli Deye distribuiti da LED Italia includono sistemi di misura tramite TA/CT e connettività per il monitoraggio dei flussi energetici.

La misura permette all’inverter di conoscere quanta energia viene prodotta, consumata e scambiata con la rete.

Questa informazione è indispensabile anche per funzioni come Zero Immissione, utilizzate quando il progetto prevede di limitare o azzerare l’energia esportata verso la rete.

Il Deye trifase da 10 kW, per esempio, integra il controllo Zero Immissione tramite CT e può utilizzare uno smart meter RS485 quando il punto di misura si trova più lontano dal quadro. (V-TAC Italia)

La qualità del monitoraggio dipende quindi anche dalla corretta installazione del sensore e dalla configurazione dell’inverter.

CEI 0-21: un controllo fondamentale

Per un impianto destinato alla connessione alla rete pubblica italiana non basta verificare che l’inverter abbia la potenza desiderata.

Bisogna controllare che lo specifico modello e la relativa configurazione siano certificati secondo la CEI 0-21 quando questa è la norma applicabile alla connessione.

La certificazione pubblicata per la famiglia trifase Deye SG05LP3 comprende, tra gli altri, i modelli da 3, 4, 5, 6, 8, 10 e 12 kW. 

LED Italia riporta inoltre la conformità CEI 0-21 sulle schede delle versioni monofase e trifase destinate al mercato italiano, come il Deye monofase 8 kW e il Deye trifase 8 kW. (V-TAC Italia)

La verifica deve sempre riguardare il codice esatto del prodotto, perché famiglie, firmware e certificazioni possono essere aggiornati.

Monofase da 8 kW o trifase da 8 kW: sono equivalenti?

La presenza della stessa potenza nominale può creare confusione.

Il Deye monofase da 8 kW e il Deye trifase da 8 kW hanno entrambi una potenza AC nominale di 8 kW e possono utilizzare batterie a bassa tensione.

Non sono però intercambiabili.

Il primo lavora su una rete monofase, mentre il secondo è progettato per un sistema trifase 230/400 V. Cambiano inoltre la finestra MPPT e l’architettura della parte AC. 

La scelta deve quindi partire dall’impianto elettrico dell’edificio, non dal numero “8 kW” riportato sul prodotto.

Quale scegliere per una casa?

Per una normale abitazione con fornitura monofase, un inverter monofase Deye da 3,6, 5 o 6 kW può coprire numerose configurazioni residenziali.

Con consumi più importanti e un campo fotovoltaico più esteso può essere valutato anche un modello monofase da 8 kW, a condizione che connessione e progetto lo consentano.

Se l’abitazione dispone invece di fornitura trifase, oppure concentra consumi importanti su più fasi, un inverter trifase permette di integrare più naturalmente la produzione fotovoltaica con l’architettura elettrica esistente.

La potenza ottimale deve comunque essere determinata partendo dai consumi annuali e dal loro andamento durante la giornata, non semplicemente dalla superficie disponibile sul tetto.

E per aziende e attività commerciali?

Negli edifici commerciali il trifase è molto più frequente perché i carichi possono comprendere climatizzazione, pompe, cucine professionali e altri apparecchi di maggiore potenza.

In queste situazioni i Deye trifase da 8, 10 o 12 kW possono essere utilizzati per sistemi fotovoltaici con accumulo, mentre per impianti on-grid di potenza superiore Deye dispone anche di inverter di stringa trifase.

LED Italia propone, ad esempio, un inverter di stringa trifase Deye da 30 kW, destinato alla produzione on-grid e non all’integrazione diretta di batterie. (V-TAC Italia)

È importante quindi distinguere anche tra inverter ibrido e inverter di stringa, oltre che tra monofase e trifase.

Come scegliere correttamente un inverter Deye

Prima dell’acquisto bisogna verificare innanzitutto se la connessione è monofase o trifase.

Successivamente vanno analizzati la potenza del campo fotovoltaico, tensione e corrente delle stringhe, caratteristiche degli MPPT e profilo di consumo dell’edificio.

Se è previsto un sistema di accumulo, entrano in gioco anche tensione della batteria, potenza di carica e scarica e compatibilità con il BMS.

Infine, devono essere controllati backup, monitoraggio, modalità Zero Immissione e conformità CEI 0-21.

Attraverso la gamma di inverter ibridi e il sito ufficiale LED Italia è possibile confrontare le configurazioni Deye disponibili per impianti residenziali e professionali.

La differenza tra monofase e trifase non rappresenta quindi una scelta tra un inverter “più semplice” e uno “più evoluto”. Sono due architetture destinate a sistemi elettrici differenti, e la soluzione migliore è quella che si integra correttamente con rete, pannelli, batterie e consumi dell’edificio.

Fonti consultate

LED Italia – sito ufficiale

LED Italia – Inverter ibridi

LED Italia – Deye monofase 3,6 kW

LED Italia – Deye monofase 5 kW

LED Italia – Deye monofase 6 kW

LED Italia – Deye monofase 8 kW

LED Italia – Deye trifase 8 kW

LED Italia – Deye trifase 10 kW

LED Italia – Deye trifase 12 kW

Deye – Single Phase Low Voltage Hybrid Inverter SG05LP1

Deye – Three Phase Low Voltage Hybrid Inverter SG05LP3

Deye – Manuali e documentazione tecnica

CEI – Impianti fotovoltaici e norme CEI 0-21, CEI 0-16 e CEI 64-8

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