New York si appresta a diventare la città occidentale con la più grande stazione di ricarica per veicoli elettrici degli Stati Uniti. Il nuovo hub XCharge, attualmente in fase di sviluppo a Williamsburg, sarà dotato di 88 posti auto e 44 unità di ricarica, supportate da un sistema di accumulo energetico con una capacità totale di 9,46 MWh. Il progetto è previsto entrare in funzione entro il secondo trimestre del 2026.
L’iniziativa nasce da una partnership tra XCharge North America, azienda tecnologica di origine tedesca, e la società locale Energy Plus. Secondo le stime del progetto, l’energia disponibile nel sito sarà sufficiente a ricaricare fino a 126 veicoli elettrici a batteria (BEV), ipotizzando una capacità media delle batterie pari a 75 kWh.
Auto elettriche in crescita negli Stati Uniti
Lo sviluppo di un hub di ricarica di queste dimensioni riflette la crescita graduale della mobilità elettrica negli Stati Uniti. Nel 2025, le auto elettriche hanno raggiunto una quota di mercato annua di circa 7,8%. Nel terzo trimestre dello stesso anno, le vendite hanno toccato un record del 12%, spinte in parte dagli acquisti effettuati prima della scadenza degli incentivi federali.
Nonostante questa crescita, il mercato statunitense resta ancora indietro rispetto a realtà come Cina ed Europa in termini di diffusione complessiva dei veicoli elettrici. Progetti come l’hub di ricarica di New York indicano però un possibile cambio di approccio, evidenziando il ruolo centrale delle infrastrutture come fattore abilitante dell’elettrificazione.
Batterie GridLink: come funziona il sistema di accumulo
Al centro dell’hub newyorkese si trova un’architettura di accumulo energetico basata sui sistemi a batterie GridLink. Anziché prelevare energia direttamente dalla rete durante i picchi di domanda, la stazione accumula elettricità nelle ore di minor carico e la rilascia quando la richiesta di ricarica è più elevata.
Questo approccio contribuisce a ridurre la pressione sulle reti locali, in un contesto di crescente elettrificazione delle strade statunitensi. La tecnologia proprietaria GridLink consente flussi energetici bidirezionali, supportando una distribuzione decentralizzata dell’energia e rafforzando la resilienza delle infrastrutture locali. Grandi container contenenti celle agli ioni di litio fungono da buffer, ottimizzando sia i costi sia la disponibilità dell’energia.
Un punto di svolta per le infrastrutture di ricarica BEV
Commentando il progetto, Moshe Lefkowitz, fondatore di Energy Plus, ha spiegato che XCharge North America fornisce tecnologia e hardware avanzati, mentre Energy Plus si occupa della realizzazione dell’infrastruttura utilizzando manodopera locale statunitense. Insieme, i partner puntano a creare un modello replicabile, potenzialmente applicabile in diverse città degli Stati Uniti.
Questa visione rientra nel più ampio concetto della rete Eplug, progettata per l’utilizzo urbano quotidiano. Il modello si rivolge non solo agli automobilisti privati, ma anche alle flotte commerciali, offrendo programmazione prevedibile, tempi di risposta rapidi e un’elevata continuità operativa. L’obiettivo è supportare sia le operazioni quotidiane sia la pianificazione a lungo termine dell’elettrificazione delle flotte.
La mega stazione di ricarica di New York rappresenta un esempio concreto di come sistemi di accumulo energetico e infrastrutture di ricarica possano lavorare insieme per accelerare la transizione verso la mobilità elettrica nelle grandi aree metropolitane.
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