App, comandi vocali, dimmerazione, colori, timer e scenari: scopri cosa permette oggi l’illuminazione smart e come scegliere il sistema adatto alla casa.
Accendere tutte le luci del soggiorno con un solo comando, abbassarne l’intensità prima di guardare un film o passare da un bianco più naturale a una luce calda durante la sera. L’illuminazione smart trasforma la luce da elemento statico a sistema che può adattarsi ai diversi momenti della giornata.
La differenza rispetto a una normale lampadina LED non riguarda quindi soltanto il telecomando o lo smartphone. Le soluzioni connesse possono permettere di controllare più punti luce insieme, programmare orari, creare scenari e modificare intensità o colore, quando la sorgente supporta queste funzioni.
La Commissione europea indica proprio timer, sensori, controlli automatici e dimmer tra gli strumenti che possono contribuire a utilizzare l’illuminazione in maniera più efficiente. (Commissione europea – Light Sources) (Energy Efficient Products)
Nella sezione Smart Home di LED Italia sono disponibili dispositivi pensati per integrare il controllo connesso nell’illuminazione e in altri apparecchi domestici.
Cosa significa davvero illuminazione smart
Una luce diventa “smart” quando può essere controllata attraverso un sistema elettronico e, nei prodotti connessi, comunicare con smartphone, controller o piattaforme compatibili.
A seconda del dispositivo, è possibile intervenire su:
- accensione e spegnimento;
- intensità luminosa;
- temperatura di colore;
- colori RGB;
- timer e programmazioni;
- scenari personalizzati;
- comandi vocali.
Questo non significa che tutte le lampade smart offrano automaticamente tutte queste funzioni.
Una sorgente monocolore può consentire soltanto accensione e dimmerazione, mentre una lampada RGB+CCT può permettere di modificare sia i colori sia la tonalità del bianco.
La prima cosa da controllare non è quindi semplicemente la scritta “smart”, ma quali parametri della luce possono essere realmente regolati.
Accendere più luci con un solo comando
Una delle funzioni più immediate è il controllo di più punti luce come se fossero un unico gruppo.
In un soggiorno possono esserci, per esempio, una lampada da terra, una strip dietro il mobile TV e alcuni punti luce decorativi.
Invece di regolarli singolarmente, un sistema compatibile può permettere di richiamare una configurazione già impostata.
Il comando può essere semplice:
“Spegni soggiorno”
oppure può attivare una scena nella quale alcune sorgenti si spengono mentre altre rimangono accese a un’intensità inferiore.
LED Italia aveva già approfondito questa logica nell’articolo I vantaggi dell’illuminazione domotica, evidenziando la possibilità di controllare la luce tramite smartphone, tablet, timer e sistemi automatizzati. (V-TAC Italia)
Lo smartphone diventa un comando per la luce
Con una soluzione Wi-Fi compatibile, lo smartphone può sostituire molte funzioni che tradizionalmente richiedevano un comando fisico dedicato.
Dall’app si può, a seconda del prodotto:
accendere o spegnere la luce, anche senza raggiungere l’interruttore;
regolarne l’intensità;
cambiare colore o temperatura di colore;
creare timer e scene.
Un esempio è il Controller Smart Wi-Fi V-TAC SKU 2902, progettato per strip CCT a due canali. Il dispositivo utilizza l’app Smart Life e permette di creare timer, scene e automazioni, oltre a essere compatibile con Amazon Alexa e Google Home.
L’applicazione non cambia quindi soltanto il modo in cui si accende una lampada: può diventare il punto dal quale organizzare il comportamento della luce durante la giornata.
Controllo vocale: quando è davvero utile
Il comando vocale può sembrare inizialmente una funzione soprattutto scenografica, ma in alcuni momenti diventa molto pratico.
Entrare in casa con le mani occupate, spegnere tutte le luci prima di andare a letto o abbassare la luminosità senza interrompere quello che si sta facendo sono esempi semplici.
Diversi dispositivi smart V-TAC sono compatibili con Amazon Alexa e Google Home.
Il Controller LED Smart Wi-Fi RGB+CCT SKU 8426, per esempio, permette di controllare strip compatibili tramite app e comandi vocali, gestendo colore, intensità, scene e timer.
La funzione diventa particolarmente interessante quando più luci vengono raggruppate per stanza o per utilizzo.
Una casa può avere diverse “scene” luminose
Probabilmente la parte più interessante della smart lighting è la possibilità di smettere di pensare alla luce come semplicemente accesa o spenta.
Lo stesso soggiorno può richiedere impostazioni molto diverse.
Scena relax
Luce principale ridotta, tonalità calda e punti decorativi accesi.
Scena film
Illuminazione generale quasi spenta e una strip dietro il televisore regolata a bassa intensità.
Scena lavoro
Luce più intensa e una tonalità di bianco più neutra.
Scena cena
Lampada sopra il tavolo protagonista e illuminazione circostante più morbida.
Una volta configurate, queste combinazioni possono essere richiamate senza dover regolare manualmente tutti i dispositivi.
È proprio in questo passaggio che l’illuminazione smart cambia maggiormente l’esperienza domestica: non si controllano più soltanto le lampade, ma il modo in cui deve apparire un ambiente.
Dimmerazione: non serve avere sempre la luce al 100%
Molte stanze non richiedono la stessa quantità di luce durante tutta la giornata.
In soggiorno può essere necessaria un’illuminazione intensa mentre si pulisce o si lavora, ma la sera la stessa quantità di luce può risultare eccessiva.
La dimmerazione permette di ridurre l’intensità.
Nei sistemi smart compatibili, questa regolazione può avvenire tramite applicazione, comando vocale o automazione, senza necessariamente utilizzare un tradizionale dimmer da parete.
LED Italia approfondisce questo aspetto nell’articolo LED dimmerabili: cosa sono e quando servono, dove viene spiegato anche come i sistemi smart consentano di gestire l’intensità e creare scenari personalizzati.
Naturalmente, sorgente e sistema di controllo devono essere compatibili con la dimmerazione.
CCT: cambiare la luce senza cambiare lampada
Un’altra possibilità è modificare la temperatura di colore.
Con una sorgente CCT o Tunable White si può passare da un bianco caldo a uno più freddo entro l’intervallo previsto dal prodotto.
Questo consente di utilizzare lo stesso punto luce in modi differenti.
La mattina può essere preferita una luce più neutra, mentre la sera può risultare più piacevole una tonalità calda.
È particolarmente utile in ambienti multifunzione come soggiorni, cucine open space e studi domestici.
La smart lighting consente quindi di separare due parametri che con una lampadina tradizionale rimanevano praticamente fissi:
quanto deve essere intensa la luce
e
che tonalità deve avere.
RGB: quando anche il colore diventa parte dell’arredamento
Con le sorgenti RGB, la luce può assumere colori differenti.
La funzione è utilizzata soprattutto per illuminazione decorativa, gaming, camere, soggiorni, locali e superfici architettoniche.
Una strip nascosta dietro un mobile può cambiare completamente la percezione della parete senza modificare alcun elemento dell’arredamento.
Il Kit Strip LED Neon RGB Magic Smart V-TAC SKU 24050, per esempio, permette di gestire colori, scene, effetti dinamici e programmazione tramite controller, telecomando e app LotusLamp X.
LED Italia approfondisce diversi utilizzi decorativi proprio nell’articolo Illumina e arreda con le strip LED: idee e consigli per scegliere, dove viene trattata anche la possibilità di creare scene attraverso strip connesse. (V-TAC Italia)
RGB+CCT: colore e bianco nello stesso sistema
Quando una luce deve essere sia decorativa sia utilizzata normalmente, una configurazione RGB+CCT può offrire maggiore flessibilità.
I canali RGB permettono di creare colori, mentre quelli dedicati al bianco consentono di modificarne anche la temperatura.
Questo significa che una strip può essere blu o rossa durante un utilizzo decorativo, ma tornare a una normale luce bianca quando serve illuminare la stanza.
Il Controller Smart Wi-Fi RGB+CCT V-TAC SKU 2900 gestisce cinque canali RGB+CCT ed è compatibile con Alexa e Google Home, oltre a offrire il controllo attraverso Smart Life.
Non è però sempre necessario scegliere la tecnologia con più possibilità: se una luce viene utilizzata esclusivamente per illuminare un piano cucina, una buona strip bianca può essere più semplice e adatta.
Timer: la luce può accendersi senza ricordarsene
Una delle automazioni più semplici consiste nella programmazione degli orari.
Una luce esterna può essere impostata per accendersi la sera e spegnersi successivamente.
Una lampada può essere programmata per spegnersi automaticamente durante la notte.
In un ingresso o in una zona utilizzata secondo orari abbastanza regolari, questa funzione evita di dover intervenire manualmente.
La Commissione europea suggerisce l'utilizzo di timer, rilevatori di movimento e altri controlli proprio per limitare il funzionamento non necessario delle sorgenti luminose. (Energy Efficient Products)
Il vantaggio energetico della smart lighting non deriva quindi dal Wi-Fi in sé, ma dalla possibilità di ridurre le ore nelle quali una luce rimane accesa senza motivo.
Sensori e automazioni: quando la luce reagisce alla casa
Il livello successivo consiste nel collegare la luce a un evento.
In un sistema progettato per farlo, una lampada può accendersi quando viene rilevato un movimento oppure cambiare comportamento in funzione di altre condizioni.
Questo è particolarmente utile in:
- corridoi;
- ingressi;
- scale;
- zone di passaggio;
- spazi esterni.
Il Dipartimento dell’Energia statunitense sottolinea come i sistemi di illuminazione più evoluti possano utilizzare informazioni relative a presenza, attività e disponibilità di luce naturale per fornire la quantità e il tipo di luce necessari nel momento corretto. (The Department of Energy's Energy.gov)
L’automazione è quindi differente dal semplice controllo remoto: nel primo caso è il sistema stesso a eseguire un’azione in base a una condizione precedentemente definita.
Si può rendere smart anche una luce esistente?
In alcuni casi sì.
Non è sempre necessario sostituire immediatamente tutto l’apparecchio.
Esistono interruttori o controller smart che possono aggiungere funzioni connesse a dispositivi compatibili.
L’Interruttore Smart Wi-Fi Mini V-TAC SKU 23604, per esempio, è un modulo a un canale destinato al controllo di luci LED fino ai valori dichiarati dal produttore e può essere gestito tramite Smart Life, Alexa e Google Home.
Bisogna però distinguere tra rendere smart l’accensione e rendere smart la sorgente stessa.
Un interruttore connesso può permettere di accendere e spegnere una lampada tradizionale compatibile, ma non può farle cambiare colore se la lampada non dispone fisicamente di LED RGB o CCT.
Smart non significa necessariamente impianto domotico complesso
Per iniziare a utilizzare la smart lighting non è sempre necessario progettare da zero un sistema domotico completo.
Una singola strip con controller Wi-Fi può già offrire app, scene e controllo vocale.
Si può quindi iniziare da una stanza e ampliare il sistema successivamente.
È uno dei cambiamenti più importanti rispetto alla domotica tradizionale basata su infrastrutture più articolate.
LED Italia tratta proprio questa evoluzione nell’articolo Smart Home V-TAC: la domotica per tutti, dedicato alla possibilità di controllare dispositivi connessi tramite rete Wi-Fi e assistenti vocali.
Attenzione alla compatibilità tra dispositivi
La semplicità apparente non deve far dimenticare la parte tecnica.
Prima di acquistare bisogna verificare:
- protocollo di comunicazione;
- applicazione richiesta;
- compatibilità con Alexa, Google Home o altri ecosistemi;
- tensione della sorgente;
- numero di canali;
- potenza e corrente supportate dal controller;
- eventuali requisiti della rete Wi-Fi.
Per esempio, un controller destinato a una strip CCT non deve essere scelto automaticamente per una RGB+CCT, perché il numero di canali da gestire è differente.
Anche l’utilizzo di un assistente vocale deve essere verificato sullo specifico prodotto, evitando di considerare universale la compatibilità di un’intera categoria.
Cosa succede se manca Internet?
Dipende dal sistema e dal dispositivo.
Alcune funzioni possono richiedere la connessione alla rete o ai servizi cloud, mentre altre possono rimanere disponibili attraverso telecomando, interruttore o controllo locale.
Per questo è utile valutare anche come deve continuare a funzionare la luce quando smartphone o connessione non sono disponibili.
Una buona progettazione domestica non dovrebbe rendere complicato un gesto semplice come accendere una lampada.
Quando è possibile, mantenere anche un comando fisico o un’alternativa locale può rendere il sistema più pratico per tutti gli utilizzatori della casa.
Illuminazione smart significa automaticamente risparmiare?
Non necessariamente.
Una lampadina smart accesa per dieci ore consuma comunque energia per dieci ore.
Il vantaggio nasce quando le funzioni di controllo vengono utilizzate per ridurre tempi di accensione o intensità quando non sono necessari.
Timer, sensori e programmazioni possono evitare dimenticanze, mentre la dimmerazione permette di non utilizzare sempre la massima potenza luminosa.
La Commissione europea include proprio timer, rilevatori di movimento, fotocellule e dimmer tra gli strumenti consigliati per un utilizzo più efficiente dell’illuminazione. (Energy Efficient Products)
LED Italia affronta lo stesso tema nell’articolo Conviene sostituire tutte le lampadine con LED?, spiegando come programmazioni e funzioni smart possano contribuire a gestire meglio le ore di funzionamento. (V-TAC Italia)
Dove ha più senso iniziare
Non è necessario rendere smart tutte le luci di casa contemporaneamente.
Può essere più utile iniziare dagli ambienti nei quali le funzioni aggiuntive producono un vantaggio reale.
Soggiorno
Scene, dimmerazione e temperatura di colore possono adattare la stanza a cena, televisione, lettura o relax.
Camera da letto
Timer, luce regolabile e comandi vocali possono evitare di doversi alzare per spegnere alcuni punti luce.
Cucina
CCT e dimmerazione possono differenziare la luce utilizzata durante la preparazione dei pasti da quella serale.
Ingresso e corridoi
Programmazioni e sensori possono essere più utili dei colori RGB.
Terrazzi e spazi esterni
Timer e programmazioni consentono di gestire accensioni e spegnimenti senza interventi manuali, verificando sempre che apparecchi e dispositivi abbiano un grado di protezione adeguato.
La tecnologia da scegliere cambia quindi in base alla funzione della stanza, non semplicemente al desiderio di avere una casa più tecnologica.
Una casa smart non deve avere sempre luci colorate
È facile associare l’illuminazione smart alle immagini di ambienti pieni di colori RGB.
In realtà, alcune delle funzioni più utili sono molto più discrete.
Abbassare automaticamente la luce durante la sera, programmare lo spegnimento di un corridoio o cambiare il bianco da neutro a caldo può avere un impatto quotidiano maggiore rispetto alla possibilità di trasformare il soggiorno in rosso o viola.
La smart lighting funziona meglio quando la tecnologia rimane al servizio dell’uso reale della stanza.
Il colore è una possibilità, non necessariamente l’obiettivo principale.
La luce diventa una parte dinamica della casa
La vera evoluzione dell’illuminazione smart consiste nel fatto che una stessa sorgente non deve più comportarsi sempre nello stesso modo.
Una luce può essere intensa quando serve lavorare, più morbida la sera, spegnersi automaticamente a un determinato orario o entrare in una scena insieme ad altre lampade.
La casa non cambia fisicamente, ma cambia il modo in cui viene percepita e utilizzata.
Attraverso la sezione Smart Home, la categoria Strip LED e il sito ufficiale LED Italia è possibile confrontare sorgenti, controller e accessori con funzioni differenti.
Per approfondire la scelta è utile consultare anche I vantaggi dell’illuminazione domotica, LED dimmerabili: cosa sono e quando servono e Illumina e arreda con le strip LED.
La scelta più efficace non consiste quindi nel rendere smart qualsiasi punto luce, ma nell’individuare dove controllo, automazione e regolazione possono rendere davvero più semplice l’utilizzo dell’illuminazione.
Fonti consultate
LED Italia – I vantaggi dell’illuminazione domotica
LED Italia – Smart Home V-TAC: la domotica per tutti
LED Italia – LED dimmerabili: cosa sono e quando servono
LED Italia – Illumina e arreda con le strip LED
LED Italia – Conviene sostituire tutte le lampadine con LED?
LED Italia – Controller Smart Wi-Fi CCT SKU 2902
LED Italia – Controller Smart Wi-Fi RGB+CCT SKU 2900
LED Italia – Controller LED Smart Wi-Fi RGB+CCT SKU 8426
LED Italia – Kit Strip LED Neon RGB Magic Smart SKU 24050
LED Italia – Interruttore Smart Wi-Fi Mini SKU 23604
Commissione europea – Light Sources
U.S. Department of Energy – Optimization of Lighting Systems