Dati su curtailment e congestione di rete
La crescita del fotovoltaico incontra sempre più spesso i limiti della rete elettrica. I dati su curtailment e congestione di rete mostrano quanta energia solare viene prodotta ma non utilizzata in assenza di sistemi di accumulo.
Un sistema elettrico che produce più di quanto riesce a gestire
La diffusione del fotovoltaico ha portato il sistema elettrico europeo in una fase nuova. La capacità installata cresce con rapidità, mentre le reti di trasmissione e distribuzione mostrano difficoltà nell’assorbire tutta l’energia prodotta nelle ore di maggiore irraggiamento. In questo contesto prende forma il fenomeno del curtailment, ovvero la riduzione forzata della produzione rinnovabile per motivi legati alla rete.
Le infrastrutture europee si trovano ad affrontare richieste di connessione in aumento, limiti di capacità e ritardi nello sviluppo delle reti, come evidenziato dalla European Commission – European grids.
Il curtailment si manifesta soprattutto quando la produzione solare supera la capacità del sistema di trasportare o utilizzare quell’energia. Le condizioni che favoriscono questo scenario riguardano:
- concentrazione della produzione nelle ore centrali della giornata;
- saturazione delle reti locali;
- limiti operativi delle infrastrutture.
Secondo PV Tech, la crescita della potenza fotovoltaica procede più rapidamente rispetto all’adeguamento delle reti, creando uno scarto sempre più evidente tra energia disponibile e utilizzo reale.
Curtailment solare. Cosa indicano i dati più recenti
I dati mostrano che il curtailment rappresenta una quota crescente della produzione rinnovabile in Europa. Nei mercati con alta penetrazione del fotovoltaico, una parte dell’energia prodotta viene limitata per garantire la stabilità del sistema elettrico.
Le analisi della ACER – Flexibility indicano che la mancanza di flessibilità, inclusi sistemi di accumulo, rappresenta uno dei principali fattori che alimentano questo fenomeno.
Gli approfondimenti di Energy-Storage.News evidenziano che il curtailment è destinato a crescere nei prossimi anni, in parallelo all’espansione del fotovoltaico.
Congestione di rete. Perché l’energia viene limitata
La congestione di rete rappresenta una delle cause principali del curtailment.
Le reti elettriche sono state progettate per flussi prevedibili, mentre il fotovoltaico introduce produzione distribuita e concentrata in finestre temporali ristrette.
Quando più impianti producono simultaneamente nella stessa area, la capacità delle linee può risultare insufficiente. Il gestore di rete interviene limitando la produzione per garantire stabilità.
La Commissione europea sottolinea la necessità di rendere le reti più flessibili e integrate con sistemi di accumulo, come indicato nella European Commission – European grids.
Come si misura quanta energia solare viene persa
La perdita di energia solare non è una stima teorica generica, ma viene calcolata attraverso indicatori tecnici utilizzati da operatori di rete e istituzioni.
I principali parametri sono:
- Energia curtailed (MWh)quantità di energia non immessa in rete;
- Curtailment rate (%)rapporto tra energia limitata e produzione potenziale;
- Ore di congestionetempo in cui la rete non assorbe tutta la produzione;
- Mismatch produzione-retedifferenza tra energia generata e capacità di sistema.
Secondo la metodologia di ENTSO-E – Flexibility Needs Assessment, la perdita si può interpretare come energia che non può essere utilizzata, esportata o immagazzinata.
Una formula utilizzata per quantificare il fenomeno è:
Curtailment rate (%) = Energia limitata / Energia potenziale × 100
Le analisi della IEA – Renewables distinguono tra curtailment tecnico e limitazioni di mercato, fornendo un quadro più preciso del fenomeno.
Reti con accumulo e reti senza accumulo
Il confronto tra reti con accumulo e reti prive di storage evidenzia differenze rilevanti.
Dove l’accumulo è presente, l’energia in eccesso può essere trattenuta e utilizzata successivamente. Dove manca, la gestione avviene attraverso la riduzione della produzione.
Secondo Energy-Storage.News, lo storage consente di ridurre in modo significativo le perdite legate alla congestione.
Il contesto europeo e italiano nel 2026
Nel 2026 il tema del curtailment diventa centrale nelle politiche energetiche europee.
L’attenzione si sposta dalla sola crescita della capacità installata alla capacità del sistema di utilizzare l’energia prodotta.
La Commissione europea ha introdotto il pacchetto sulle reti proprio per affrontare questi limiti strutturali, come descritto nella European Commission – European grids.
In Italia, la crescita del fotovoltaico rende sempre più evidente il rapporto tra produzione distribuita e capacità di rete.
Una perdita che può essere ridotta
Il curtailment nasce da un disallineamento tra produzione, rete e consumo.
L’accumulo consente di distribuire l’energia su un arco temporale più ampio, migliorando l’equilibrio tra domanda e offerta.
Secondo ACER – Flexibility, storage e domanda flessibile rappresentano le principali leve per ridurre il fenomeno.
Il ruolo delle soluzioni fotovoltaiche integrate
La riduzione delle perdite passa attraverso scelte progettuali che considerano rete, consumo e integrazione dell’energia.
In questo scenario, LED Italia supporta aziende e professionisti nello sviluppo di soluzioni legate al fotovoltaico e ai sistemi energetici integrati, con un approccio orientato alla gestione efficiente dell’energia prodotta.
Fonti consultate
PV TechEnergy-Storage.NewsACER – FlexibilityEuropean Commission – European gridsENTSO-E – Flexibility Needs AssessmentIEA – Renewables